New York – Primi due giorni a Brooklyn, Williamsburg.

Eccomi finalmente arrivata a New York e, più precisamente, in quel di Brooklyn, dove avevo già deciso di stare visto che ero curiosa di vedere.
Qui comincio subito con le prime osservazioni su questa scelta. Molti infatti mi hanno chiesto come mai Brooklyn e non Manhattan e a questo proposito ho più di una risposta.

Innanzitutto per la curiosità di vedere e vivere in questo distretto di New York poichè amiche che ci sono state prima di me, e che ci sono state anche per mesi, me ne hanno sempre fatto descrizioni entusiastiche che non potevano lasciarmi indifferente.
In secondo luogo perchè quando sono venuta per la prima volta nella Grande Mela sono stata proprio a Manhattan, nella zona di Columbus Circus per la precisione, e non sono riuscita a vederla, se non da lontano durante l’attraversamento del ponte di Brooklyn.
Un terzo aspetto da considerare è poi sicuramente anche il prezzo. Noi abbiamo optato per una casa privata ma se preferite un albergo anche in questo caso la differenza di costo è palese.
In ultimo c’era la voglia di vivere in un distretto che si differenzia così tanto dalla New York turistica che tutti conosciamo e che ne è molto fiero. Gli abitanti di Brooklyn sono infatti molto legati alla loro città (pensate che ha praticamente gli stessi abitanti di Roma) e della sua differenza rispetto a Manhattan e solo dopo esserci stata posso dire che hanno ragione. Brooklyn è un caleidoscopio di quartieri ognuno con la sua identità, di colori, di graffiti, di locali, di mode e di abitanti con quel carattere indipendente e menefreghista di chi sa di vivere in uno dei distretti più cool al mondo (e dopo esserci stata, come dar loro torto?).

Comunque veniamo al sodo, di questo luogo vi parlerò in lungo e in largo anche nei prossimi post visto che le cose da fare e da vedere sono davvero tante, soprattutto per chi è alla ricerca di una New York meno scontata.

Cominciamo quindi dal quartiere dove siamo state, ovvero Williamsburg. Quello a cui si pensa immediatamente è sicuramente la sua natura alternativa, tanto da averlo fatto diventare, negli ultimi anni, la capitale mondiale degli hipster. Tutte le nuove tendenze, le nuove mode e tutto quanto è destinato a diventare “cool” parte da qui per poi diffondersi in tutto il mondo. Ed è proprio vivendo queste strade che ci si rende conto di quanto qui sia la culla di questo movimento, se così vogliamo chiamarlo. La quantità di localini, spazi dismessi e riconvertiti, panetterie in cui i creativi passano le ore sorseggiando un caffè (con immancabile Mac a seguito), i mercati di cibo bio, le gallerie e i negozietti di artigianato è talmente alta da non poterla davvero incorporare in un solo post. Inserisco qualche foto giusto per farvi capire il mood della zona ma servirebbe davvero una galleria fotografica intera, e anche piuttosto corposa, per farcene stare anche solo una minima parte.

Parto giusto cronologicamente con gli interni di quella che è diventata la nostra Bakery preferita per la colazione ovvero la Bakeshop by Woops, al 548 di Driggs Ave. Se una mattina siete in zona fateci un salto, i muffin e gli scones che hanno sono assolutamente da non perdere!

Bakeshop by Woops - Williamsburg, Brooklyn, New York.

Bakeshop by Woops – Williamsburg, Brooklyn, New York.

Dopo una colazione calorica come quella della foto partite quindi alla scoperta del quartiere e perdetevi pure tra le varie strade della zona. Inutile dire che vi basterà fare quattro passi lungo tutta Badford Avenue e traverse (dalla North 3rd alla North 11th) per avere solo l’imbarazzo della scelta. Ecco alcuni dei locali in cui potrete imbattervi, ovviamente sia di giorno che di sera.

Williamsburg, Brooklyn, New York.

Williamsburg, Brooklyn, New York.

Williamsburg, Brooklyn, New York.

Williamsburg, Brooklyn, New York.

Williamsburg, Brooklyn, New York.

Williamsburg, Brooklyn, New York.

Foto 21-10-18, 16 37 13

Trattandosi di USA non può, ovviamente, mancare il campo da baseball all’interno di uno dei tanti parchi che troverete. Questo è quello del McCarren park tra la North 12th e Manhattan Avenue ma potete tranquillamente passarci a ogni ora e troverete sempre qualcosa da fare o da vedere, anche solo gruppi di intere famiglie che nel weekend affolla questi spazi per il classico barbecue (che in genere dura tutta la giornata tra profumi e musica)!

Williamsburg, Brooklyn, New York.

Williamsburg, Brooklyn, New York.

Un post a parte sarebbe da dedicare invece alla street art e ai numerosi murales che vi appariranno quasi in ogni angolo e soprattutto sui muri dei tanti edifici industriali dismessi e riconvertiti ad altri usi. Qui ve ne posto giusto qualche esempio (tra cui due dei miei preferiti) ma sono convinta che girando potreste tranquillamente riempire la memoria dei vostri cellulari o macchine fotografiche se voleste immortalarli tutti!

Murales a Williamsburg, Brooklyn, New York.

Murales a Williamsburg, Brooklyn, New York.

Murales a Williamsburg, Brooklyn, New York.

Murales a Williamsburg, Brooklyn, New York.

Murales a Williamsburg, Brooklyn, New York.

Murales a Williamsburg, Brooklyn, New York.

In ultimo una curiosità. Per testimoniare quanto anche solo questo quartiere sia un mosaico di culture basta fare un giro nei dintorni della 13ma Avenue e del ponte di Williamsburg per venire catapultati in una realtà completamente diversa. Facendo quattro passi da queste parti si avrà l’impressione di essere nella Varsavia dell’inizio secolo scorso più che nella New York contemporanea. Questa zona è infatti quella in cui ha messo radici una nutrita e ultra osservante comunità di ebrei hasidici che ha formato, negli anni, un’enclave ebraica che vive secondo le proprie regole e che rifiuta la modernità secondo i dettami che la loro religione impone. Non stupitevi quindi se incontrerete uomini vestiti di nero con lunghi cappotti, copricapi e i classici riccioli alle tempie lasciati crescere, donne coperte con calze, gonne fino al ginocchio e parrucche e scuolabus, negozi e panetterie con le scritte in ebraico. Queste vie, infatti, appartengono ad un altro luogo e ad un altro tempo e se avete la possibilità di avere un po’ più di tempo un giro da queste parti è, a suo modo, interessante e particolare.

Comunità ebraica, Williamsburg, Brooklyn, New York.

Comunità ebraica, Williamsburg, Brooklyn, New York.

Comunità ebraica, Williamsburg, Brooklyn, New York.

Comunità ebraica, Williamsburg, Brooklyn, New York.

Che altro aggiungere? Spero che questo primo post introduttivo su Brooklyn vi sia stato utile per avere un’idea dell’anima di questo bellissimo quartiere. Ovviamente vi aspetto per i prossimi post perchè le cose da scoprire in questo Borough sono davvero tante.

Voi invece che mi dite? Anche voi siete passati da queste parti? Se sì spero di avervi fatto affiorare qualche ricordo positivo e fatemi sapere che cosa vi è piaciuto di più quando ci siete stati!

2 pensieri su “New York – Primi due giorni a Brooklyn, Williamsburg.

  1. melapistacchio ha detto:

    Mi fa piacere saperti a NY, una delle mie città! Ci ho vissuto per 6 anni e Brooklyn e’ un quartiere che ho esplorato poco. Unico posto che ho esplorato e’ Williamsburg che negli ultimi anni e’ diventato molto “trendy” e dove il costo delle case e’ triplicato.
    Buon divertimento!

    Piace a 1 persona

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