Sant’Ambrogio e Immacolata – Weekend lungo in Valtellina all’Aprica.

Valtellina, Aprica.

Quest’anno il calendario delle festività natalizie è decisamente positivo. Con qualche giorno attaccato qua e là si riescono a fare dei bei weekend lunghi senza prendere troppe ferie dal lavoro.
Visto che in questi ultimi mesi i miei viaggi si sono limitati alla tratta casa-lavoro, con l’eccezione di qualche fine settimana mordi e fuggi in campagna, ho approfittato di queste prime feste di dicembre per passare qualche giorno in totale relax in Valtellina, più precisamente all’Aprica.
Questa località è abbastanza comune per chi proviene dalla Brianza in quanto è tra le più vicine da raggiungere. Certo, il traffico non è sempre prevedibile e spesso si sta davvero tanto in coda ma per un weekend lungo è l’ideale. Oltretutto da Milano Centrale si può prendere il treno e ci si arriva in poco più di due ore. Questa è la mia prima trasferta in montagna della stagione quindi devo ammettere di essermi dedicata al relax totale. Le giornate sono passate tra colazioni mattutine con passeggiate per il corso dove si trova tutto, dai supermercati ai negozi, dai bar ai ristoranti. 

Immancabile un giro per il mercatino di Natale allestito in centro. Qui si trovano le classiche bancarelle con prodotti fatti a mano e anche golosità tipiche di queste parti ed è sempre bello farci un giro.

Valtellina, Aprica, mercatino di Natale.
Valtellina, Aprica, mercatino di Natale.
Valtellina, Aprica, mercatino di Natale.
Valtellina, Aprica, mercatino di Natale.
Valtellina, Aprica, mercatino di Natale.
Valtellina, Aprica, mercatino di Natale.

Se si passa in Valtellina qualche giorno non si può non concedersi un buon piatto di pizzoccheri. Con un bicchiere di vino rosso mette veramente in pace col mondo.

Valtellina, pizzoccheri.
Valtellina, pizzoccheri.

Tornando a girare la sera ci si immerge totalmente nell’atmosfera natalizia data dalle tante luci che decorano le vie principali e che regalano angoli veramente suggestivi che aspettano solo di essere fotografati, come ad esempio la casa di Babbo Natale.

Valtellina, Aprica, casa di Babbo Natale.
Valtellina, Aprica, casa di Babbo Natale.

Per tornare alle sane abitudini altra tappa da non saltare è quella con il bombardino, rigorosamente con la panna, che scalda corpo e anima dopo una giornata in mezzo alla neve.

Valtellina, Aprica, bombardino.
Valtellina, Aprica, bombardino.

Per il resto direi che la montagna d’inverno da veramente la possibilità di staccare dai ritmi cittadini e di ricaricarsi. Spesso qui, e in altre località, si viene principalmente per sciare, cosa che farò anch’io spero presto, ma si può passare qualche giornata più che piacevole e rigenerante anche se non ci si butta sulle piste. Provare per credere.

Valtellina, Aprica.
Valtellina, Aprica.

Anche per questo post è tutto, mi ha fatto piacere riprendere finalmente a scrivere e, soprattutto, ad allontanarmi da Milano, anche solo per qualche giorno, godendomi posti, ritmi ed atmosfere davvero diverse.
Spero che questo post vi sia piaciuto e vi abbia fatto venire voglia di prendere un treno e di raggiungere qualche posticino in montagna.

Per ora è tutto, al prossimo post!

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Regista indipendente e amante dei viaggi. Bionda, sarcastica. If you can dream it you can do it.

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