La nostra estate a Termoli è stata principalmente all’insegna del mare ma non ci siamo fatte scappare l’occasione di visitare anche la città e di fare qualche giro approfittando delle lunghe serate estive.
Come ho già scritto nel post precedente Termoli è stata una piacevole scoperta ed il suo borgo antico offre più di un motivo per essere visitato.
Cominciamo dalla piazza del Duomo che, coi suoi locali e tavoli che la riempiono, abbraccia la Cattedrale di Santa Maria della Purificazione. L’edificio, chicca dello stile romanico, costruito tra ilo XXII ed il XXIII secolo custodisce le reliquie dei Santi patroni della città San Basso e San Timoteo, Oltretutto il 3 agosto si tiene oltretutto la festa di San Basso che richiama turisti anche da fuori. Se siete da queste parti in quel periodo è sicuramente da non perdere.
All’interno della Cattedrale ai lati della terza campata, si trovano le scale di accesso alla cripta dove è conservate una lapide del 1239 secolo che copriva l’urna con le ossa di San Timoteo ed il sarcofago di San Basso. Sul pavimento superiore si può ammirare anche un bel mosaico.
Una piccola curiosità: ai lati della facciata esterna, si possono notare delle linee che indicano delle lunghezza greche. Queste venivano infatti utilizzate per misurare le stoffe quando venivano vendute durante il mercato. Esse erano poste davanti alla Chiesa proprio perché davanti all’occhio di Dio non si poteva imbrogliare.
Un altro edificio del borgo antico è il Castello Svevo che è diventato uno dei luoghi simbolo della città. Nasce come struttura difensiva in muratura riedificata durante il regno di Federico II di Svevia. Di epoca medievale risalente al tredicesimo secolo circa, questa torre fa parte del complesso difensivo che circonda la città che Federico II ha rafforzato. Termoli è infatti lambita dal mare da tre lati ed è proprio dall’Adriatico che arrivavano le principali minacce.
Ora la torre è sede della stazione metereologica dell’Aeronautica militare ed il suo interno ospita un museo storico restaurato e visitabile che apre anche in occasione di mostre o eventi particolari.
Tra i simboli di Termoli c’è il Trabocco Celestino. Queste casette di legno su palafitte sono tipiche delle coste dell’Abruzzo e del Molise. Sono nate come strutture per la pesca e molte, soprattutto sulle coste dell’Abruzzo, sono state convertite a ristoranti. Questo trabucco è l’unico rimasto in Molise e fa parte a tutti gli effetti della scenografia di Termoli.
Un altro luogo da visitare è A Rejecelle, ovvero il vicolo stretto. Il suo nome deriva dalla parola francese “rue”(strada) che è stata storpiata e italianizzata. Passeggiando per le stradine del borgo antico ne troverete una decisamente stretta, visto che detiene il primato di strada più stretta d’Italia. Con i suoi 41 cm di larghezza e 7,88 metri di lunghezza è una tappa decisamente curiosa.
Sul Corso nazionale, passeggiando tra un locale ed un negozio, ci si imbatte in alcune statue che sembrano mischiarsi con i passanti. Si tratta di opere che rappresentano personaggi termolesi e molisani famosi, come ad esempio questa dedicata a Gennaro Perrotta, grecista e filologo classico che ha qui i suoi natali.
Un altro luogo dove vi capiterà senz’altro di passare è il porto di Termoli. Da qui partono ad esempio i traghetti per le isole Tremiti, classica gita da fare in giornata. Nella stagione estiva invece il porto e la sua banchina fanno da location alle varie sagre che vivacizzano l’estate termolese tra cui l’imperdibile sagra del pesce che si svolge verso fine agosto. Noi ci siamo andate ed è stata una serata più che piacevole.
In ultimo il principale luogo di interesse di Termoli è senz’altro il borgo antico. Arroccato sul promontorio che affaccia sulle spiagge è il cuore medievale della città ed è il posto ideale dove perdersi tra viuzze, piazzette e case colorate.
Una passeggiata qui e sembra di essersi fermati nel tempo. Le strade lastricate spesso portano a cortili e angoli che sembrano quasi un presepe. Basta però girare un angolo e ci si trova in una via o in una piazza piena di ristoranti e locali. Insomma, un gioiellino da non perdere.




Anche per questo post è tutto. Sono arrivata un po’ in ritardo con il resoconto delle ferie estive ma spero possa essere comunque utile e dare qualche idea su cosa vedere da queste parti.
Voi invece siete stati a Termoli? Che altri luoghi mi consigliate in Molise? Chi lo sa, visto che sono rimasta piacevolmente sorpresa potrei tornarci, magari anche solo per un weekend lungo, che ne dite?
Un saluto e al prossimo post.










Alla tua domanda rispondo che adoro il Molise, e che ti consiglio di visitare anche la splendida Isernia.
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Grazie mille, infatti devo ammettere che Isernia era nella nostra agenda in caso di giornata grigia per una visita. La visiterò la prossima volta che capito da queste parti allora!
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