Perché si viaggia da sole? – Riflessioni post Saragozza.

Perché si viaggia da sole?
Questa è una domanda che in molti si fanno e ti fanno, ed è anche qualcosa che noi ci siamo chieste e che è già stata argomento di altri miei post, come questo ad esempio:

PERCHÉ SI VIAGGIA DA SOLE – PICCOLE RIFLESSIONI DI UNA SOLO TREKKER NEOFITA.

Per quanto mi riguarda i motivi sono diversi. Innanzitutto spesso sono semplicemente pratici, non hai cioè voglia di aspettare settimane perché si liberi un’amica che venga con te perché la maggior parte delle volte l’entusiasmo c’è sempre e a parole hai praticamente un gruppo infinito di persone che non vedono l’ora di preparare il trolley e partire, salvo poi arenarsi sui soliti impegni per cui programmare anche solo un weekend sembra un’impresa titanica.
Gli altri motivi invece sono più personali, forse alla fine non sono neanche tanti, si possono riassumere in una manciata di ragioni e forse sono un po’ gli stessi per tutte, ovvero la voglia di scoprire posti nuovi solo con i propri occhi, per mettersi alla prova, per abitudine, perchè già lo si fa per lavoro e quindi si è abituate ai propri ritmi, perchè vogliamo vedere un posto che nessun altro è interessato a scoprire, per staccarsi dalle solite mete e fare viaggi meno turistici… insomma, chi più ne ha più ne metta.
Mi riconosco ovviamente in tutte queste considerazioni, mi sento però di farne una in più, quella che nello specifico vale per me.

Ogni viaggio mi dice qualcosa, ognuno arriva in un momento specifico della vita e ti accompagna.
Niente è per caso.
Anche se spesso le scelte sono dettate da un’idea del momento e senza essere state programmate troppo, alla fine ti rendi conto che c’è sempre un motivo.
Pensando ad ogni mio viaggio mi ricordo tutto, e mi ricordo nello specifico dove ero.
No, non intendo fisicamente, sarebbe preoccupante se me ne dimenticassi, ma in genere. Mi ricordo benissimo a che punto ero ogni volta, mi ricordo a cosa pensavo in quel periodo, cosa stavo facendo, a cosa stavo lavorando, da cosa volevo staccarmi, chi volevo dimenticare o chi invece volevo ricordare.

Quante volte è capitato di viaggiare dopo un periodo di stress, magari al lavoro, oppure di sforzi in un determinato ambito, tipo un trasloco o un mutuo appena fatto (ahi ahi!). O meglio, quante di voi hanno viaggiato dopo una delusione personale o una separazione? Quante volte si viaggia con qualcuno nella testa? Qualcuno che non dovrebbe occupare spazio nei nostri pensieri e invece li occupa tutti e l’unico modo per staccarsene è prendere un aereo e riempire gli occhi e la testa di cose nuove e lontane. Quante volte invece si viaggia perchè si sa che al ritorno ci aspettano grandi cambiamenti?

Ecco, per me il viaggio è sostanzialmente questo, un modo per resettare la mente e ricominciare da capo ma soprattutto per fare mente locale. Un modo per mettere ordine tra le cose quando senti che la testa gira troppo velocemente per essere controllata.

Funziona? Non sempre è semplice dirlo ma per me la maggior parte delle volte sì.
Mi è davvero capitato spesso di partire con mille pensieri per la testa e di ritornare con tutto al proprio posto, mia sanità mentale compresa… quindi direi che sì,  funziona!

Certo, ci possono essere metodi più economici magari un giro di shopping o meglio un giro di jogging al parco ma con gli anni ho notato che sono le cose che ami incondizionatamente che ti fanno stare bene ed il viaggio è sempre stato una di queste, quindi niente più scuse e remore ed ecco che il trolley diventa il tuo migliore amico!

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Saragozza – El Tubo.

E voi invece? Vi riconoscete in questi motivi? Perché viaggiate da sole (o da soli)?
Mi piacerebbe sapere cosa vi fa prendere e partire e soprattutto, come vi sentite quando ritornate?

Per ora un saluto a tutte da una bionda con la valigia (per il momento stanziale) e a presto con i prossimi post di viaggio!

42 pensieri su “Perché si viaggia da sole? – Riflessioni post Saragozza.

  1. disastermindblog ha detto:

    Ciao, sono nuova e sono anche capitata qui per caso. Condivido pienamente i tuoi pensieri e mi rivedo in pieno in tutte le motivazioni che hai elencato, purtroppo per me ancora il “reset” al ritorno non funziona, forse viaggio sola da troppo poco tempo, oppure non riesco ancora a staccarmi del tutto dai pensieri che mi porto dietro che si fanno vivi solo durante la strada del ritorno. Il tuo post mi ha fornito uno spunto di riflessione per migliorare me stessa in questo senso. Grazie

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    • Noolyta ha detto:

      Ciao, grazie mille di essere passata e del tuo commento innanzitutto! Capisco perfettamente quello che dici, anche per me a volte non è facile resettare del tutto, tante volte certi pensieri continuano a girarci per la testa anche al ritorno però almeno il viaggio in sé aiuta a prendere un po’ d’aria e ad ossigenare il cervello. Spero che i tuoi prossimi viaggi in solitaria ti permettano di farlo sempre più e, in caso contrario, avrai comunque visto posti nuovi ed avrai utilizzato un po’ di tempo per te stessa! A presto!

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    • Noolyta ha detto:

      Ma dai che coincidenza! Non sei la prima che mi scrive che è stata a Saragozza da sola! Per me è stata la metà perfetta, città non troppo grande, tranquilla e che in un weekend si può girare tranquillamente! Ai prossimi viaggetti in solitaria allora!

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  2. Cristina Cori ha detto:

    Concordo con il tuo articolo. Molte le ragioni che spingono a partire da sole. Per me il primo motivo, che sembra banale ma non lo è affatto, è che puoi concederti il lusso di rispettare i tuoi ritmi e il tuo stile di viaggio. Viaggiando senza compagnia inoltre le esperienze si amplificano, il tempo si dilata e trovi più spunti di riflessione perché sei più concentrata e aperta alle esperienze e meno “distratta” dai compagni di viaggio.

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    • noolyta ha detto:

      Ciao, grazie mille del commento innanzitutto! Lo leggo con un po’ di ritardo ma concordo anch’io con le tue osservazioni. E’ proprio vero quando parli di ritmi personali. Io mi sono abituata proprio a questo aspetto, mi piace prendermi i miei tempi, fare più velocemente alcune cose e più lentamente altre. Mi piace ad esempio perdere tempo in qualche bar, qualche caffè o anche solo in un parco e godermi un po’ di tempo per me ed immergermi nell’atmosfera del posto senza correre verso la prossima attrazione turistica. In coppia o in gruppo queste cose ad esempio non le puoi fare… e ti per molto!

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  3. lartoftravel ha detto:

    Stupendo argomento!! Adoro e ambisco a viaggi solitari, non sempre possibili vista la presenza di un compagno e di un figlio, non che non mi piacciano i viaggi ” familiari”, ma preferisco di gran lunga scoprire luoghi, mostre, viuzze in totale solitudine. Oltretutto riesco ad entrare più in contatto con la gente del posto quando sono sola, che quando sono nel bozzolo rassicurante della coppia o degli amici. Ciao e grazie per la bella lettura!!

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    • noolyta ha detto:

      Ciao, grazie di essere passata innanzitutto! Hai ragione, se si è in coppia o si ha una famiglia non sempre è facile ma credo che con un po’ di volontà un weekend da sole lo si riesca sempre a ritagliare… almeno possiamo essere libere di fare quello che vogliamo, quando vogliamo e dove vogliamo! E poi è vero, da sole si riesce sempre ad interagire con le persone del luogo in modo diverso e positivo! Allora intanto buon viaggio e se ti capita un viaggio in solitaria fammi sapere, magari mi dai qualche spunto interessante!

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  4. Marco Lovisolo ha detto:

    Per me si tratta principalmente di un modo per aprirsi verso gli altri. Sono una persona piuttosto introversa e normalmente mi risulta difficile fare amicizia. In viaggio da solo, dall’altra parte del mondo, posso liberarmi di tutti i tratti difettosi della mia personalità e comportarmi diversamente. Nei viaggi da solo ho fatto numerose amicizie che poi ho anche portato avanti nel corso degli anni.
    Il viaggio in coppia ha altri aspetti positivi, ma inevitabilmente ti porta a creare un sistema più “chiuso”. L’ideale sarebbe riuscire ad alternare le due cose.

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    • noolyta ha detto:

      Hai ragione, infatti è quello che penso anch’io. Un’altra cosa che penso è che il viaggio da soli non debba essere un’esclusiva, viaggiare da soli non significa non viaggiare con gli altri, si possono tranquillamente alternare viaggi in coppia, con gli amici, con gruppi organizzati e da soli, gli uni non escludono gli altri. L’importante per me è riuscire a ritagliarsi del tempo per farlo, il viaggio in solitaria. E’ diverso da tutti gli altri e ti permette di goderti un sacco di cose che in compagnia non puoi fare… anche solo startene per un po’ per i fatti tuoi!
      Grazie di essere passato e in bocca al lupo per i tuoi viaggi, in compagnia o in solitaria che siano.
      A presto!

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  5. viaggioabraccio ha detto:

    Confrontarsi con se stessi è un passo che dovrebbero fare tutti, per lo meno qualche volta nella vita e viaggiando è un buon modo. Personalmente secondo me è il modo migliore di viaggiare, in compagnia mi stufo molto in fretta, non c’è spirito di avventura e si finisce sempre a compromessi con quel che si vorrebbe fare realmente.
    Saluti dal Vietnam 🙂

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    • noolyta ha detto:

      Hai ragione, esattamente quello che penso anch’io. Oltretutto una volta che cominci a viaggiare in solitaria i viaggi con amici e, peggio ancora, in gruppo, ti sembrano un compromesso continuo.
      Saluti da Milano e buon viaggio in Vietnam!

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  6. Paola ha detto:

    Ho trovato il tuo blog per caso. Abbiamo un sacco di cose in comune, la biondezza, l’amore per i viaggi e neanche a farlo apposta il template di WordPress. Curioso, no?
    Tornando al tuo post, io viaggio per lavoro, ma anche per svago da sola. Avevo iniziato per caso qualche anno fa con dei giorni di ferie arretrate da fare assolutamente subito e nessun fidanzato/amica pronti a partire. Mi è piaciuto così tanto che poi non mi sono più fermata!

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    • noolyta ha detto:

      Ciao, benvenuta nel blog allora, ogni tanto ci si imbatte in blog con molte cose in comune anche solo per caso! Soprattutto per quanto riguarda il biondo!
      Anch’io devo dire che mi ha aiutato molto il viaggiare per lavoro da sola ed è proprio vero, una volta che provi non ti fermi più e almeno qualche giro da sola devi farlo!
      A presto!

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  7. emmenezmoiblog ha detto:

    Io non ho mai viaggiato da sola, ma sono partita da sola per l’estero…. e che dire.. è stata l’esperienza che considero un punto di svolta nella mia vita, che mi ha permesso di conoscermi, di superare i mille complessi che avevano caratterizzato la mia esistenza.. quindi piu’ che salutare è stato MIRACOLOSO. Per il resto, mi piacerebbe una volta partire da sola, da un anno dico che voglio regalarmi una vacanza in Spagna, ma ho paura di annoiarmi.. non sono mai partita da sola per una vacanza…

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    • noolyta ha detto:

      Ti credo quando dici che l’esperienza all’estero ha avuto quel tipo di impatto, sarebbe piaciuto anche a me vivere all’estero per un po’ ma non mi è mai capitata l’occasione, non ancora per lo meno. E poi, se non hai mai fatto una vacanza da sola, ti consiglio di cominciare anche solo con un weekend, magari in una città, così troverai sicuramente cose da vedere e da fare e ti assicuro che non ti annoierai, anzi! Fammi sapere 😉

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  8. eltiempodenadie ha detto:

    Ciao Noolyta,
    Trovo che il tuo post sia meraviglioso e pieno di verità nascoste in bella vista. È vero che riflettersi nelle parole di un’altra persona in questo modo è sorprendente e liberatorio allo stesso tempo. Spero che le tue avventure, sia da sola che in compagnia, siano sempre in grado di ispirare la tua mente e sappi che hai un grande talento. Non perdere la tua voglia di raccontare e condividere la tua visione del mondo e soprattutto non smettere mai di volere di più da ogni momento.
    Ps.
    Io questo Giugno mi imbarco per la Scozia. Se ti interessa una nuova avventura, anche se a due, non esitare a farmelo sapere…

    Bacioni, a presto 😘

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    • noolyta ha detto:

      Ciao, grazie mille delle tue parole sei davvero gentilissima! Mi fa piacere sapere che qualcuno si possa rispecchiare in quello che scrivo, così come anch’io spesso mi ritrovo nelle parole di altri, è una bellissima sensazione!
      Mi rincuora leggere i tuoi apprezzamenti, soprattutto per un blog che è una piccola cosa e per dei viaggi che non sono nulla di epico, penso però che la bellezza tante volte stia nelle azioni piccole più che in quelle grosse. Le tue parole mi fanno certamente venir voglia di continuare a scrivere, grazie!
      Per quanto riguarda la Scozia è da tempo che penso ad un giro serio in quelle terre ma a giugno forse sarò altrove… magari ci saranno altre occasioni, chi lo sa!
      Passerò spesso dal tuo bellissimo blog comunque, questo è certo!
      Grazie ancora e spero a presto! 😘

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  9. Raf ha detto:

    Post ricco di spunti di riflessione! Io normalmente mi impegno a fare due viaggi all’anno in solitaria: una settimana in montagna tra passeggiate e buona cucina e un soggiorno breve in una città (l’ultima volta è stato proprio a Saragozza). Per me è un occasione di concentrarmi sul mondo che mi circonda…pensa che in viaggio quando vado a mangiare da sola fuori mi vieto l’uso del cellulare o la lettura di un libro (stratagemmi che invece usavo le prime volte) perché voglio vedere quello che mi accade attorno ed assaporare profumi, sensazioni e dettagli che normalmente se sei in compagnia ti sfuggono.

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    • noolyta ha detto:

      Ciao, ma che coincidenza! Pensa che anch’io l’estate scorsa mi sono concessa qualche giorno in montagna ed ho scoperto il trekking in solitaria, esperienza che voglio ripetere assolutamente! Poi Saragozza secondo me si presta molto a questi viaggi, soprattutto la sera nella zona del Tubo, dove i tapas bar ti aiutano a superare le remore del mangiare da sola! E’ stato facile sedersi ad uno dei tavolini o all’aperto e godersi una cerveza e qualche piattino sfizioso mentre guardavo la gente che passava. Ed è stato anche bello scoprire che non ero l’unica! Il classico trucco del libro… ci siamo passate tutte, hai ragione! Io ora non lo porto più, lo tengo in camera o durante gli spostamenti, però ho il mio taccuino su cui appunto tutto, da quello proprio non riesco a separarmi!
      Grazie ancora del commento e magari aspetto dritte sulle prossime destinazioni!

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      • Raf ha detto:

        Grazie a te per il post 😉 L’idea del taccuino è ottima, te la potrei rubare. Per la montagna a me è piaciuta molto la Val Gardena perché hanno un programma chiamato Gardena Active dove ogni giorno c’è un escursione guidata gratuita (se alloggi in una struttura che aderisce al programma) per cui hai la possibilità di alternare uscite in solitaria e uscite in gruppo. Io ho avuto modo di conoscere persone davvero interessanti.

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      • noolyta ha detto:

        Sì, in effetti quella del taccuino è un’idea che può essere utile. Io lo faccio per annotare quello che poi scriverò nel blog, per fare ordine tra le cose che visito in modo da non dimenticarmi niente.
        Io sono stata a fare trekking intorno a Corvara, quindi decisamente in zona. Non conoscevo il programma che citi e lo cercherò senz’altro, magari quest’estate potrei tornarci in effetti. Grazi mille della dritta!

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  10. sfabix ha detto:

    Io adoro viaggiare da sola! Ad oggi ho viaggiato soltanto in Europa (Londra, Copenhagen, Lisbona, Andalusia, Svizzera…), a breve vorrei fare una solitaria nel Sud-Est asiatico…
    Senz’altro c’è il tema di potersi sentire liberi di scegliere in maniera totalmente indipendente date, destinazione e tappe (e già non è poco), ma a me piace soprattutto perché mi sembra di “gustarmi” meglio il viaggio tuffandomi senza filtri in una realtà completamente diversa da quella di tutti i giorni, sia per ciò che vedi sia per le relazioni che costruisci… paradossalmente è quando ho viaggiato da sola che ho conosciuto più persone (io uso molto anche Couchsurfing), sei proprio più aperta al nuovo. Ricordo ancora una serata organizzata a Granada da un bulgaro in trasferta di stanza a Vienna: viaggiatori solitari provenienti da Australia, Italia, Grecia, Azerbaijan… che atmosfera stupenda!

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    • noolyta ha detto:

      Ciao, anch’io per ora ho fatto solo weekend e trasferite in Europa, devo dire che io sono innamorata del nostro vecchio continente e penso ci siano tantissimi posti da scoprire non troppo lontani ed impegnativi. Però sogno anch’io un bel viaggio in mete decisamente più lontane, chissà se riuscirò ad organizzarmi!
      E comunque sì, è vero, è proprio da sole che spesso si fanno più amicizie e si incontrano altri viaggiatori/viaggiatrici, forse proprio perchè se sei in due o più ti chiudi di più nella dimensione di coppia o di gruppo, quando sei da sola invece anche la minima scusa può trasformarsi in qualcosa di più. Penso anche solo alle chiacchierate che sono venute fori da un semplice chiedere informazioni… cose che ti fanno capire che alle volte basta davvero poco per conoscere gente nuova e liberarsi di tanti preconcetti!
      Allora ai prossimi viaggi in solitaria, spero di avere ancora tue notizie e magari consigli su nuove mete!
      Ciao!

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  11. Derwanderer ha detto:

    Bellissimo post!!!! Io non ho ancora fatto grandi viaggi da sola…ammetto che mi manca un po’ di coraggio. Nel mio piccolo, ho fatto un weekend a Perugia e Assisi da sola…3 giorni di relax e cioccolato. Fabio non poteva accompagnarmi…cosi ho deciso di provare a fare un mini viaggio in solitaria…ed é stato bellissimo…la libertà di fare quello che si vuole senza doversi prima confrontare con gli altri…la solitudine,che prima di partire vedevo come un ostacolo, mi ha invece dato modo di riflettere un pochino e di prendermi una pausa da tutto lo stress di casa… La cosa che più mi preoccupava era entrare in un ristorante e chiedere il tavolo per uno..cosi ho optato per il ristorante dell hotel in cui stavo e ho scoperto di non essere l’unica solitaria…il disagio é poi scomparso davanti a un bel piatto di tagliatelle ahhahah
    Sono quindi partita sola principalmente perché nessuno era libero da altri impegni, ma credo proprio che sará un’esperienza che ripeterò!!!! 🙂

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    • noolyta ha detto:

      Ciao, è verissimo quello che dici, tanto volte il viaggiare da sole dipende dall’impossibilità di qualcun altro ad accompagnarci però poi ci fa scoprire tutto in modo diverso e ci fa capire che in fondo ci piace. Ogni tanto una pausa per noi stesse ci vuole! Mi ritrovo anch’io in quello che dici del mangiare in un ristorante da sole, spesso è la parte più difficile. Io ad esempio a pranzo sono abituata, venendo da Milano dove tutti sono di fretta e pranzano da soli è facile, la sera in effetti invece può bloccare molte ma alla fine mangiare devi mangiare quindi tanto vale buttarsi e ci si accorge che no, non si è l’unica!
      Grazie del commento e ai prossimi viaggi in solitaria, non serve andare lontano, un po’ di libertà si respira anche in un semplice weekend fuoriporta!
      A presto!

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