Weekend a Barcellona – Domenica, gita fuori porta a Sitges.

Dopo la giornata di ieri tra giri in città, Barceloneta ed un po’ di sano rock, oggi la mia amica aveva voglia di allontanarsi un po’ e di passare il pomeriggio a Sitges, una località di mare ad una ventina di minuti da Barcellona.
Dopo un risveglio non proprio mattutino, potrete facilmente immaginare il perchè , prendiamo quindi il treno e dopo non molto siamo sul lungomare di questa cittadina, famosa principalmente per le sue spiagge gay e naturiste, oltre ovviamente ad avere un centro arroccato su stradine che salgono e scendono fino ad aprirsi su un lungomare fatto di numerosi locali e ristoranti dove poter mangiare a pochi metri dalla spiaggia.

Appena arrivate siamo state sorprese dal numero di persone che c’erano. Evidentemente la combinazione del weekend, della bella giornata con temperature da primavera inoltrata già a marzo e la ricorrenza della festa del papà, per cui c’erano manifestazioni per tutte le vie centrali, hanno contribuito a riversare molta della popolazione della Costa Dorada da queste parti.

Sitges è davvero una località molto bella ed oltre alle spiagge ed al lungomare offre diversi luoghi interessanti. Noi purtroppo non abbiamo avuto la possibilità di visitarli visto che siamo venute giusto per qualche ora ma un giro in paese siamo riuscite a farlo e devo ammettere che merita davvero. Vi lascio intanto qualche foto delle attrazioni principali e magari la prossima volta riuscirò ad avere un po’ più di tempo per una visita appropriata.

Parroquia de Sant Bartomeu, Sitges, Spain.

Parroquia de Sant Bartomeu, Sitges, Spagna.

Museo Cau Ferrat, Sitges, Spagna.

Museo Cau Ferrat, Sitges, Spagna.

Palau Maricel, Sitges, Spagna.

Palau Marycel, Sitges, Spagna.

A pranzo ci siamo spostate nella parte centrale dove, sulla passeggiata, si trovano numerosi ristorantini uno in fila all’altro per una pausa vista mare.
Nel frattempo si stavano svolgendo le manifestazioni per celebrare “El dia del padre” e la zona era particolarmente affollata vista la presenza di diverse squadre pronte a dar vita ad uno degli spettacoli tipici della Catalogna, ovvero quello dei castells. Si tratta di una tradizione molto sentita in questa regione, con tanto di preparazione di settimane, allenamenti, squadre, tecniche e strutture diverse ed anche stampa specializzata che copre i maggiori eventi, insomma, una cosa seria!
Le varie squadre si esibiscono durante tutta la stagione durante diversi eventi e per ogni performance ricevono dei punteggi che decreteranno poi il vincitore.
Lo scopo è quello di realizzare una struttura umana di diversi piani, ce ne sono di diversi tipi ma sostanzialmente l’obiettivo è quello di creare un castello più alto e stabile possibile. Alla base ci sono ovviamente le persone più forti e corpulente, seguite da quelle più leggere a finire fino a far salire fino in cima dei bambini muniti di casco (in questi casi ho visto solo bambine a dire il vero) che si arrampicano velocissimi fino alla cima e, una volta saliti sulle spalle dell’ultimo, alzano il braccio in segno di completamento dell’opera.

Devo dirvi che vederlo dal vivo è davvero d’effetto, le persone si arrampicano e discendono con una maestria incredibile e dall’esterno non ci si rende conto dell’altezza che riescono a raggiungere ed il tutto in equilibrio precario sulle spalle gli uni degli altri!

Castell per el dia del padre a Sitges, Spagna.

Castell per “El dia del padre” a Sitges, Spagna.

Dopo aver assistito alla formazione di un po’ di castells ci siamo sedute per pranzo e per le immancabili tapas a cui, lo ammetto, non riesco a fare a meno ogni volta che vengo in Spagna. Nello specifico a questo giro ho provato per la prima volta la yuca (conosciuta anche come manioca o tapioca) con l’immancabile salsa brava. Essendo un tubero il sapore ricorda molto quello delle patate anche se un po’ più delicato e a me, che adoro provare cose diverse ogni volta, è piaciuta molto anche se sono di parte visto che la salsa brava è una mia debolezza quindi potrei mangiarla con tutto!

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Yuca con salsa brava e spinaci.

Dopo pranzo ci siamo dedicate ad un po’ di sano struscio sul lungomare, il Passeig maritim.
La spiaggia, come si può vedere dalle foto, è popolata per essere anche solo metà marzo ma essendocene diverse non avrete il problema del sovraffollamento, non in primavera per lo meno.

Spiaggia di Sitges, Spagna.

Spiaggia di Sitges, Spagna.

Io spiaggia di Sitges mentre guardo il lungomare.

Spiaggia di Sitges.

La giornata quindi finisce con il rientro in città dopo una buona dose di sole, mare e cibo.
Per la serie la domenica perfetta!
A presto per i prossimi post e se siete stati a Sitges datemi pure consigli e dritte per le prossime volte!

2 pensieri su “Weekend a Barcellona – Domenica, gita fuori porta a Sitges.

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