Ponte della Libertà, Budapest, Ungheria.

Weekend a Budapest – Lunedì tra Monumento alla Liberazione, ponti sul Danubio e terme Széchenyi.

Oggi lunedì e finalmente il sole ci fa una sorpresa e ci tiene compagnia per tutto il giorno. Ne approfittiamo quindi per visitare un’altra tappa immancabile di Budapest, soprattutto se è una bella giornata visto che anche questo luogo si raggiunge facendo un bel po’ di salita ma alla fine offre una vista niente male. Ebbene sì, la capitale ungherese sorge su qualche collina quindi dovete mettere in conto più di una scarpinata ma le vostre gambe, e soprattutto i vostri glutei, faranno un ottimo esercizio quindi non tutto il male viene per nuocere, giusto?

Veniamo invece a noi e al nostro giro. Oggi ci dirigiamo verso il Monumento alla Liberazione che, situato in cima alla collina Géllert, è il simbolo della liberazione dell’Ungheria dall’occupazione nazista nel 1944. Il monumento principale, e di maggior effetto, è sicuramente la sua statua della libertà, ovvero la statua di una donna di 14 metri su un piedistallo di 26 che regge una grande foglia di palma, simbolo della liberazione avvenuta. Nella stessa area ci sono anche altre statue e la loro disposizione, unita alla location sopra la città, è di forte impatto.

Monumento alla Liberazione, Budapest, Ungheria.

Monumento alla Liberazione, Budapest, Ungheria.

Monumento alla Liberazione, Budapest, Ungheria.

Monumento alla Liberazione, Budapest, Ungheria.

Monumento alla Liberazione, Budapest, Ungheria.

Monumento alla Liberazione, Budapest, Ungheria.

Avendo raggiunto la parte alta della città, dopo un po’ di pausa, foto da ogni angolazione e un po’ di tempo per goderci il panorama, scendiamo verso il Danubio. Lo costeggiamo ed attraversiamo in due punti per goderci da vicino gli altri due famosi ponti, ovvero il Ponte della Libertà ed il Ponte Elisabetta.

Il Ponte della Libertà è in ferro, in art nouveau e ricorda lo stile architettonico dei ponti sospesi. Finito di costruire nel 1896 in occasione dell’Esibizione mondiale, è stato inaugurato dall’imperatore Francesco Giuseppe. Da notare che sui quattro alberi troneggiano delle statue rappresentanti dei turul, ovvero degli uccelli mitologici molto cari agi ungheresi poichè legati alle origini del popolo magiaro. Il suo è un stile davvero particolare e ne fa uno degli elementi più caratteristici della città, con cui si amalgama perfettamente e con quel mood vintage che lo ha reso uno dei monumenti più fotografati e riprodotti di tutta l’Ungheria.

Ponte della Libertà, Budapest, Ungheria.

Ponte della Libertà, Budapest, Ungheria.

Ponte della Libertà, Budapest, Ungheria.

Ponte della Libertà, Budapest, Ungheria.

Ponte della Libertà, Budapest, Ungheria.

Ponte della Libertà, Budapest, Ungheria.

Ci dirigiamo poi verso il Ponte Elisabetta, anch’esso collega Buda a Pest e prende il nome dalla regina Elisabetta, consorte dell’imperatore Francesco Giuseppe. Anche questo era originariamente un ponte sospeso con cavi in ferro ma fu fatto saltare in aria dai tedeschi nel 1945 e fu ricostruito totalmente nel 1964 in uno stile più moderno.

Ponte Elisabetta, Budapest, Ungheria.

Ponte Elisabetta, Budapest, Ungheria.

Ponte Elisabetta, Budapest, Ungheria.

Ponte Elisabetta, Budapest, Ungheria.

Alla fine della giornata decidiamo di riposare le stanche membra dedicando un paio d’ore abbondanti ad un’altra tappa obbligata, ovvero uno degli impianti termali della città e sicuramente il più famoso, ovvero i bagni Széchenyi. Questi bagni sono i più grandi d’Europa e, con il loro stile neo barocco e le due grandi piscine di acqua termale riscaldata, sono a dir poco suggestivi e regalano un’esperienza unica
Vi dirò, io non sono un’amante delle terme, non ci vado mai ed ogni volta che amiche a cui invece piacciono mi invitano io glisso a piè pari ma devo ammettere che rilassarsi in questo impianto che sembra incastonato nel tempo, con il sole che tramonta ed il clima ancora freddo, è davvero un’esperienza unica e che sarebbe un peccato farsi sfuggire.

Terme Szechenyi, Budapest, Ungheria.

Terme Szechenyi, Budapest, Ungheria.

Terme Szechenyi, Budapest, Ungheria.

Terme Szechenyi, Budapest, Ungheria.

Anche per questo post è tutto, spero vi sia piaciuto e a proposito di terme, visto che mi hanno detto che ce ne sono almeno un’altra manciata di imperdibili, ne avete qualcuna da consigliarmi per un eventuale nuovo passaggio?

3 pensieri su “Weekend a Budapest – Lunedì tra Monumento alla Liberazione, ponti sul Danubio e terme Széchenyi.

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