Blog, smart vorking, Milano.

Coronavirus e isolamento. Si può viaggiare all’interno della propria casa?

Eccomi con un post un po’ diverso dal solito e direi che l’argomento si può decisamente intuire dal titolo.
Avendo un blog di viaggi sono solita scrivere di luoghi da visitare, città da scoprire, piatti da provare, riflessioni su quanto sia bello trovare in ogni posto qualcosa che non ci aspettavamo e su quanto sia sorprendente scoprire qualcosa di nuovo, soprattutto di noi stesse, quando viaggiamo.
In questo periodo invece siamo costrette a casa a causa di una situazione che nessuno di noi avrebbe voluto vivere.

Lungi da me fare un post negativo e che possa aggiungere ulteriore tristezza alla gravità della situazione, ho pensato di condividere degli argomenti che mi sono venuti in mente in questi giorni cercando di mantenere quella leggerezza che ci vuole anche solo per staccare la mente dalla situazione che stiamo affrontando.

Non so voi ma per me la casa è sempre stata, soprattutto negli ultimi anni, un rifugio all’interno della frenesia cittadina ma spesso, proprio per il poco tempo che ci trascorrevo, mi è sembrato quasi un luogo di passaggio.
Ti svegli la mattina, vai al lavoro, ti barcameni tra cento impegni e orari, mangi al volo, ti vedi con gli amici al più classico degli aperitivi milanesi ancora con i vestiti dell’ufficio, pensi al weekend fuori porta, ai prossimi viaggi, alle corse al parco o al lago e alla palestra la sera tardi. Insomma, 24 ore non sono mai abbastanza e meno tempo passiamo in casa più ci sembra di avere fatto bene.

Ora invece sono tutto il giorno nei miei 45 mq scarsi, con una città intorno che non vedo se non dal mio balcone e devo reinventarmi non solo le abitudini ma anche gli spazi.
E’ da qui che ho cominciato a rivedere il concetto di casa e ho capito che si può creare un ambiente a nostra misura per dare ad ogni stanza un valore ed un ruolo che prima non avevano e di poter, in qualche modo, viaggiare e scoprire qualcosa di nuovo anche in pochi mq.
Innanzitutto ho notato che prima, quando rientravo, ogni posto poteva andare bene per tutto, per mangiare, per guardare un film, per lavorare, per scrivere. Ora invece cerco di differenziarli e di dare ad ognuno di loro un ruolo e devo dire che la cosa, per quanto semplice, mi aiuta a dare un senso logico allo spazio ed alla mia quotidianità, già per sua natura disorganizzata.

Ecco quindi i miei consigli su cosa potete fare per cambiare un po’ la vostra routine e spero che possano esservi utili. Penso soprattutto a chi, come me, vive in città in spazi limitati. Vedrete che basteranno un po’ di spirito di intraprendenza e di fantasia per vedere tutta sotto una luce nuova.

1 – Pulizie e ordine.

Ebbene sì, le classiche pulizie di primavera sono sicuramente un modo per dare nuova aria e ordine ad una stanza ma non solo.
Tirare fuori tutto dai cassetti, dalle dispense e dagli armadi per poi rimetterli a posto ordinatamente, sistemare i vari oggetti e soprammobili dà quel senso di leggerezza ed è come se si fosse creato un ambiente nuovo. Approfittatene anche per buttare quello che non usate più. Alla fine avrete non solo una casa pulita ma un luogo dove si sentirà davvero la pulizia, come se aveste dato nuovo ossigeno a quei metri quadrati in cui ogni singolo oggetto è presente per un motivo e non per prendere polvere solo perché magari una giorno potrà servirvi.

2 – Blog e smart working

Proseguiamo quindi con la parte più “produttiva” e parliamo del lavoro da casa, o meglio dello smart working.
Prima, quando dovevo lavorare al computer lo facevo da sdraiata sul divano con giusto un paio di cuscini sotto la testa per mantenere un minimo di posizione verticale ma con scarso successo. Ora invece no, lo smart working si fa in modo decisamente più ortodosso. Visto che almeno in questi giorni ci sono delle belle giornate (guardiamo il lato positivo) ho spostato il mio fidato Mac lontano dal comodo divano e devo dire che il risultato non è male.
Quando non sono seduta alla scrivania mi sposto infatti fuori e ho appurato che anche un balcone di dimensioni ridotte può diventare una location alternativa per poter scrivere e lavorare.
Oltretutto le chiacchiere con le colleghe in sala caffè sono sostituite dalle chiacchiere con i vicini dagli altri balconi e finestre, quindi alla fine non ci sono molte differenze, giusto?
Certo, se avete una soglia di concentrazione come la mia, ovvero bassissima, il pericolo distrazione è alto anche qui, tra piante da bagnare e panni da stendere ma direi che è un rischio che vale la pena correre.

Blog, smart vorking, Milano.

Blog, smart vorking, Milano.

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3 –  Giardinaggio

Dici balcone dici giardinaggio, giusto?
Io non ho un  gran pollice verde, lo ammetto. Non faccio proprio morire tutte le piante ma non riesco neanche ad avere quei bellissimi balconi fioriti e pieni di rampicanti e perenni che da me proprio non ne vogliono sapere di riprodursi. Nonostante questo non demordo e ad oggi ho trovato il mio equilibrio con le piante grasse.
Anche se meno impegnative di altre anche loro hanno bisogno di cure ma sono decisamente più compatibili con la costanza delle mie attenzioni, ovvero un po’ altalenante.
Spesso mi dimentico di curarle per settimane ma nonostante questo diventano rigogliose e ogni tanto mi regalano addirittura qualche fiore.
Le ammiro e mi stupisco per la capacità di rimanere indifferenti a qualsiasi condizione meteo. Sono sopravvissute all’inverno ed alla pioggia senza che io le proteggessi in alcun modo quindi non posso che essere loro grata per la voglia che hanno di condividere la loro esistenza con una come me.
Il fatto poi che alcune fossero una semplice talea mi riempie ancora più di orgoglio per cui posso vantarmi con gi amici anche se, onestamente, alla fine hanno fatto tutto loro e di mio c’è davvero poco!
Ma credo che vada bene così, evidentemente siamo fatte l’una per le altre per questo apparente menefreghismo reciproco ma, sotto sotto, lo sappiamo che andiamo d’accordo e stiamo bene così, e questo è il nostro modo di ricordarcelo.

Piante grasse, giardinaggio, Milano.

Piante grasse, giardinaggio, Milano.

4 – Lettura

Ebbene sì, possiamo parlare di isolamento forzato e di tempo da passare in casa senza parlare del classico buon libro da leggere? Non sia mai.
Sono passata dal leggere in metropolitana o in tram, dieci minuti alla volta tra un cambio di mezzo e l’altro durante la giornata, con gli altri passeggeri che mi spingono in ogni direzione, alla lettura comoda e tranquilla sul divano con tanto di luce naturale che entra dalle finestre. Mi sembra di essere tornata indietro di anni a quando lo facevo quando ero a scuola e all’Università.
Oltretutto, visto che una delle costanti di questa quarantena forzata è il cibo, perché non accompagnare la lettura con qualche tisana o biscotto nella più classica pausa the come le signore d’alti tempi? Tanto ormai, caloria più caloria meno che differenza fa?

Nello specifico, se vi interessa (sì lo so) sto leggendo “Il club delle lettrici” di Jennifer Scott. Un romanzo in cui le vite di alcune persone diversissime tra loro si incrociano grazie ad un club del libro tenuto di volta in volta a casa di una delle partecipanti. Sono a metà e mi sta piacendo quindi ve lo consiglio.
E poi lo ammetto, il club del libro è uno di quei pensieri che ogni tanto mi vengono. Oltre ad essere il tema di diversi libri e film potrebbe non essere male organizzarne uno anche nella vita reale, che ne dite?

Il club delle lettrici, Jennifer Scott, Milano.

Il club delle lettrici, Jennifer Scott, Milano.

5 – Beauty

Lo sappiamo, questa quarantena bene bene al nostro corpo non fa. Non parliamo di mani, messe in piega, ricrescita, chili che metteremo su e chi più ne ha più ne metta. Il fatto di restare in casa non aiuta di certo neanche il look. Siamo passate dal truccarci tutte le mattine per andare al lavoro fino a truccarci la sera anche per andare in palestra e per far colpo sul trainer o sul palesato figo di turno (con miseri risultati) allo stare tutto il giorno in casa in tuta e mollettone.

Direi quindi che un’altra cosa imprescindibile è quella di cercare di non lasciarsi andare del tutto al tracollo fisico e di fare un viaggio meno spirituale ma più pratico verso nuovi confini della cura di sé.
Non lesiniamo maschere, impacchi, fanghi, scrub, manicure, creme, sieri e chi più ne ha più ne metta. Almeno in questa quarantena non potremo dire di non avere tempo per noi stesse, no?

Manicure e bellezza vintage, Milano.

Manicure e bellezza vintage, Milano.

6 – Yoga e meditazione

Dopo la parte inerente al fisico veniamo a quella decisamente più spirituale. No, non voglio parlarvi di quanto sia importante il viaggio interiore tanto quanto quello esteriore, non ne sono il tipo (anche perché non ne ho le conoscenze), ammetto però di essere curiosa rispetto a tutto quello che risiede al di fuori della mia zona di comfort.

Non ho mai praticato ma mi è capitato di fare qualche lezione di yoga qualche mese fa e devo dire che non mi è dispiaciuto affatto.
Io sono meno di una principiante però mi sono accorta che anche il prendersi una mezz’ora di tempo per provarci e staccare da tutto non è poi così male.
In fondo anche per questo basta poco. E’ sufficiente trovare un angolo della casa dove poter stare comode, sistemare un tappetino, un mattoncino, magari un incenso, della musica rilassante e qualche video che ci guidi, sia che si voglia provare con lo yoga che con la meditazione.

Magari non riusciremo ad elevarci molto o a sentire le energie dell’Universo attorno a noi ma alla peggio ci saremo ritagliate qualche minuto per noi con sottofondo di onde del mare, di vento tra gli alberi, di canti di uccelli,… insomma, un viaggio nella natura senza spostarci di un metro. D’altronde, il viaggio è anche nella mente, no?

Yoga casalingo, Milano.

Yoga casalingo, Milano.

E qui mi permetto di lasciarvi il link ad una pagina di una mia amica che ho usato proprio per cercare di imparare almeno le basi.
In questi giorni di quarantena le chiacchiere sul balcone, come vi dicevo, si sprecano e quelle la suddetta amica che vive di fronte  hanno portato a scambi di opinioni su svariati argomenti tra cui, apposto, lo yoga. Come potevo quindi non approfittare dei suoi preziosi consigli?
Se vi va fate un salto nella sua pagina Facebook, sta caricando diversi video e contenuti e lei è davvero brava e spiega molto bene.

Sankalpa Hatha Yoga, Milano.

Sankalpa Hatha Yoga, Milano.

Sankalpa Hatha Yoga

7 – Piccoli vizi

Eccoci infine a parlare delle piccole cose che possono contribuire a rendere un po’ più piacevole la nostra giornata casalinga. In questo caso non serve molto, magari fare semplicemente la stessa cosa ma in modo diverso.
Anche solo il rito del caffè, ad esempio, che prima era bevuto al volo al bar o alla macchinetta dell’ufficio, può subire qualche piccola modifica e diventare una pausa diversa dal solito.
E qui mi viene di nuovo in aiuto il mio mini balcone che ormai è diventata una vera e propria stanza aggiuntiva. E in questi giorni il caffè, con tanto di piccolo vizio, è servito al tavolo fuori. Piccoli vizi che aiutano, non male.

Caffè e cioccolatino, Milano.

Caffè e cioccolatino, Milano.

 

Quindi in conclusione, se anche voi come me avete poco spazio, cercate comunque di sistemarlo al meglio e di viverlo n modo diverso rispetto al solito, vedrete che vi sorprenderà.

Anche per questo post è tutto, so che ci sarebbero mille altri consigli da dare per come passare il tempo in isolamento, io ne ho scelto qualcuno che rappresenta per me una piccola scoperta, quelli che nel mio piccolo hanno fatto capolino nelle mie giornate cambiandole un po’ e rendendo la mia casa diversa da come l’ho sempre vissuta.

Voi invece che cosa avete scoperto in questo periodo di isolamento forzato?
Altri consigli?

Nell’attesa di leggere le vostre dritte ed i vostri cambiamenti vi auguro un buon isolamento e una buona giornata, casalinga ovviamente!

15 pensieri su “Coronavirus e isolamento. Si può viaggiare all’interno della propria casa?

  1. Eleonora Ongaro ha detto:

    Esatto, forse la frase più interessante che hai letto, è quella di vedere la propria casa con occhi nuovi. Hai una gran ragione! È un po’ come se stessimo esplorando un luogo nuovo, essendoci fermati dalla frenesia delle nostre giornate.. un saluto!

    Piace a 1 persona

    • Unabiondaconlavaligia ha detto:

      Grazie mille del commento. È vero, è proprio quello che ho sentito in questi giorni, mi è sembrato di vivere la casa in un modo nuovo e di vederla con occhi completamente diversi. Magari ci servirà anche per dopo, per quando potremo finalmente uscire. Ritorneremo a casa ma sarà diversa, un po’ più nostra. Un saluto anche a te!

      "Mi piace"

  2. carmelina ha detto:

    Bellissimo questo articolo! Sono felice di vedere come una viaggiatriceholic come te sappia tenere i suoi orizzonti aperto anche in un momento di crisi e di cinfinamento forzato!
    Ti mando un forte abbraccio!💛

    Piace a 1 persona

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