Albero di Natale, renna e Babbo Natale.

Buon Natale 2020 ai tempi del Covid.

E anche quest’anno siamo arrivate al Natale. Già verso metà novembre si comincia a fare il conto alla rovescia cercando di non arrivare mai all’ultimo momento con l’organizzazione dei pranzi, delle cene e dell’acquisto dei regali. Quest’anno è stato un po’ lo stesso, con io che cerco di organizzarmi per tempo ma arrivo lo stesso all’ultimo per fare tutto e faccio mente locale ogni volta per assicurarmi di non aver dimenticato nulla.

Quest’anno però il Natale ha un sapore un po’ diverso. A causa del Covid, che ha cambiato il nostro rapporto con le persone, dovremo rinunciare alle classiche celebrazioni in cui ci si ritrovava finalmente tutti insieme nelle tradizionali tavolate allargate.
Spesso i pranzi e le cene di queste festività sono le uniche occasioni in cui possiamo staccare la spina dalla solita, frenetica, routine e ritrovarci in famiglia nelle nostre vere vesti.
Ritroviamo chi ci conosce da sempre e chi ci ha visto crescere e passare attraverso tutti i cambiamenti che abbiamo vissuto nel corso degli anni.
Natale significa anche togliersi gli abiti del lavoro e mettere quelli comodi di tute e pigiami in cui rimanere per ore a non far nulla se non a chiacchierare, mangiare, poltrire, ridere e scherzare con gli affetti più cari. Sono giorni in cui torniamo ad essere noi stessi, senza trucchi, senza vestiti da abbinare, tacchi su cui camminare in giro per la città, pasti prepararti la sera prima per il giorno dopo e consumati alla scrivania nella schiscètta scaldata al microonde del lavoro.
Insomma, Natale significa ritrovarci in una dimensione parallela in cui è bello stare per qualche giorno. Per molti è bello uscirne dopo un po’ (a tutti piace ritornare alla propria quotidianità) ma nessuno vorrebbe mai rinunciarci.

Albero di Natale, renna e Babbo Natale.
Albero di Natale, renna e Babbo Natale.

Per quanto mi riguarda questi giorni li passerò in famiglia, non riuscirò a vedere tutti gli amici e i parenti come una volta viste le restrizioni e mi dispiace molto, però abbiamo anche la consapevolezza di stare facendo la cosa giusta anche se ci viene poco naturale. Ora stare vicino alle persone cui teniamo di più significa stare distanti.
E’ un po’ difficile abituarsi ai non-baci e ai non-abbracci ma sapremo inventarci un modo diverso di far sentire la nostra vicinanza gli uni agi altri.

Per qualche giorno quindi liberiamoci dei pensieri negativi e godiamoci quello che il Natale significa per ognuno di noi e trasformiamo una situazione negativa in qualcosa di positivo, come abbiamo dimostrato di saper fare durante questi ultimi mesi.

Via libera quindi al cibo, che non manca comunque mai, a qualche passeggiata con il cane (in giardino o zone limitrofe ma meglio di niente), alle videochiamate via Zoom o Skype e ai regali che si consegneranno e si riceveranno anche dopo il 25 così, visto che non ci si può incontrare, la magia dello scartare un regalo sarà prolungata ben oltre il 25 dicembre. Visto? Già trovato un piccolo lato positivo!

Voi invece che pensieri avete sul Natale 2020? Come lo passerete?

Per ora dalla campagna comasca è tutto e auguro a tutti voi un buonissimo Natale!

6 pensieri su “Buon Natale 2020 ai tempi del Covid.

  1. Ehipenny ha detto:

    Natale per me è sempre stato Famiglia, e anche quest’anno lo sarà, in modo diverso ma lo sarà. In fondo non si può scappare dal Natale, e mai come oggi abbiamo tutti bisogno di un po’ di conforto, spegnere i telegiornali e ritrovare la nostra dimensione

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